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Recensione: Hitman Episodio 5 – Colorado

Pur con i loro limiti, le recenti missioni di Hitman ci hanno lasciato una buona impressione.
Aspettavamo con curiosità le avventure in colorado Colorado del quinto e penultimo episodio della serie reboot sviluppata da IO Interactive, finora discretamente recepita dai fan di lunga data che la considerano una versione migliorata del celebre Blood Money.
Freedom Fighters, questo il nome dell’episodio in questione, non si è fatto attendere più del previsto e noi, dopo averlo portato a termine piuttosto velocemente, ci apprestiamo a descrivervi cosa racchiude al suo interno.

Hitman Episodio 5 – Colorado

Uscita 27 Settembre 2016
Lingua Italiano
Piattaforme PC, PS4, One
Versione recensita PC
Prezzo al lancio 7,99€

Stavolta l’Agente 47 si trova in una ex-fattoria convertita in campo militare nel bel mezzo delle campagne del Colorado, USA.
La missione prevede che vengano eliminati i quattro esponenti principali di un’organizzazione terroristica multietnica per conto di un cliente anonimo, compito in apparenza molto arduo ma nella realtà dei fatti piuttosto semplice da eseguire.
Partiamo dalla mappa, un enorme appezzamento di terreno con al centro varie strutture improvvisate e un’abitazione di media grandezza.

Vista la notevole estensione della location, la libertà d’azione non manca affatto.
Sono presenti un generoso numero di coperture, oggetti utili come nitroglicerina, sonniferi o strumenti diversivi e soprattutto le opportunità speciali per uccidere i bersagli, anche se in quantità ridotta rispetto agli episodi precedenti.
Questo perché gli ampi spazi aperti permettono e anzi talora obbligano un approccio diretto con parecchi nemici alla volta, sebbene si debba prestare attenzione a non essere scoperti e riempiti di piombo dal centinaio di soldati sparsi per la mappa.
E’ dunque una missione dai ritmi diversi rispetto al passato, sia in meglio che in peggio.
Capita spesso di trovare obiettivi multipli compresi nel raggio di pochi metri, rendendo l’assassinio plurimo una passeggiata se ci si ricorda di distrarre (o mettere KO) le guardie vicine e di camuffarsi in maniera adeguata.

Noi avremmo optato per una maggiore stratificazione dei pattern, magari con l’impossibilità fisica per gli obiettivi di incrociare i propri cammini e permetterci di prendere anche 3 piccioni con una fava, tuttavia gli sviluppatori hanno deciso di non complicare le cose, continuando a lasciare agli utenti totale arbitrio nella scelta dell’approccio.
Complice un’intelligenza artificiale ancora un tantino carente, una volta giunti ai titoli di coda dell’episodio ci è parso di averlo finito troppo in fretta e troppo in scioltezza.
Chiaramente la nostra esperienza non rappresenta un paradigma universale, però diciamo pure che ci saremmo aspettati una sfida più impegnativa da Freedom Fighters.
In ambito narrativo questo quinto frammento propone un colpo di scena apprezzabile, in grado di mescolare le carte in tavola per quanto riguarda il prossimo episodio e la ormai certa seconda stagione; peccato si trattasse soltanto dell’ennesimo filmato della durata di un minuto scarso in cui tematiche potenzialmente intriganti vengono poco più che accennate.
Di certo non è un gioco da acquistare se volete godervi una trama lunga e profonda, ciò dovrebbe ormai essere chiaro.

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Tecnicamente abbiamo notato dei passi avanti sul profilo dell’illuminazione e delle ombre, adesso dotate di migliore impatto sulla scena.
Le lande del Colorado non offrono proprio degli scorci mozzafiato ma in generale l’impatto visivo con l’ambiente risulta gradevole grazie a colori tenui e rilassanti.
Quello che non siamo riusciti a capire è come mai per ottenere un framerate accettabile si debbano abbassare i pochi dettagli grafici a low/medium su un sistema dotato di GTX 970.
In ultra la situazione si presenta sostanzialmente peggiore in relazione a Bangkok, in cui con gli stessi settaggi ci trovavamo sui 40-60fps mentre qui sembrava di giocare su console.
Speriamo davvero che IO riesca ad ottimizzare con più cura il motore Glacier in prospettiva Giappone o il nostro verdetto finale sul titolo verrà influenzato negativamente.

In sintesi
Hitman: Episodio 5 – Colorado si mantiene sui livelli degli altri 4 episodi apportando solo dei piccoli cambiamenti alla struttura della mappa che si rivelano sì gratificanti dal punto di vista della mera libertà d’azione, ma i pattern di alcuni nemici rendono certi approcci decisamente più scorrevoli rispetto ad altri.
Nel nostro caso abbiamo portato a termine la missione in circa un’ora e mezza provando diverse opportunità ambientali offerte e valutando approcci silenziosi ma la soluzione, alla fine, si è rivelata essere abbastanza semplice: aspettare che i bersagli si trovassero nello stesso punto, ucciderli e fuggire in scioltezza.
Ottimo comunque il lavoro sulla mappa, come sempre zeppa di nascondigli e attrezzi indispensabili nonché esteticamente piacevole.
I nei evidenti rimangono invece l’ottimizzazione ancora carente e la storia che fatica a decollare, difetti ad ogni modo colmabili in extremis (sebbene solo in parte) dal sesto e ultimo episodio in uscita a fine anno.
Valutazione scala 1/10

7.4
+ Mappa estesa e ricca di possibilità
+ Buon colpo d’occhio
+ Gameplay sempre solido
– IA e pattern nemici a volte mal calcolati
– Serve ancora ottimizzazione
– Trama potenzialmente interessante ma trattata solo di striscio
– Breve e facilotto

Recensione basata su una copia promo fornita dal publisher. 

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