Kirby e il pennello arcobaleno rainbow curse

[Recensione] Kirby e il Pennello Arcobaleno – Wii U diventa mobile?

Data di Uscita 8 Maggio 2015 Lingua Italiano
Piattaforme Wii U Versione recensita Wii U

Wii U non è esattamente la console più popolare del mondo. La storia ci insegna che la potenza bruta di una macchina non ne determina il successo o la disfatta, ma la storia è anche chiaro esempio dell’importanza del marketing di qualsiasi prodotto, console incluse. Proprio questo è il campo dove Nintendo ha più mancato, senza riuscire a spiegare in maniera efficace quali fossero le potenzialità del controller di Wii U. Alcuni titoli sono fortunatamente riusciti a metterci una pezza, mostrando che le possibilità in termini di gameplay sono notevoli, a patto di avere sufficiente coraggio.
Kirby e il Pennello Arcobaleno ha coraggio a sufficienza da proporre su Wii U un’esperienza da console portatile.

Kirby e il Pennello Arcobaleno

Se avete apprezzato l’ottimo Kirby: L’Oscuro Disegno (Canvas Curse) su Nintendo DS, senza dubbio adorerete questo Il Pennello Arcobaleno, produzione dove non controlleremo direttamente la palletta rosa più famosa del mondo, ma sfrutteremo invece il touch screen per tracciare delle linee e indicare a Kirby la strada da seguire. E’ un sistema piuttosto semplice, sperimentato per la prima volta in Yoshi Touch and Go, e in questo caso affinato e perfezionato sotto molti punti di vista.

E’ indubbio che molti giocatori storceranno il naso all’idea di non poter inclinare lo stick analogico per impartire dei comandi alla graziosa palletta, ma Kirby e il Pennello Arcobaleno non desidera offrire un’esperienza canonica: si va infatti a mostrare come il GamePad di Wii U possa offrire un’esperienza molto diversa rispetto a quanto possibile sulle altre piattaforme fisse, anche se ciò significa sacrificare la bellezza dell’alta definizione.
Sì, perché dimenticate di poter usare la TV: la necessità di controllare il personaggio con grande precisione richiederà di tenere lo sguardo fisso sul controller per un buon 95% del tempo, ed è davvero un peccato, perché la resa visiva del gioco è splendida.
Gli sviluppatori hanno creato dei livelli coloratissimi partendo dal presupposto che ogni cosa sia fatta di creta, e non servirà molto per rendersi conto che questo è il capitolo della serie graficamente più spettacolare che si sia mai visto. Purtroppo la bassissima risoluzione di Wii U GamePad non rende giustizia a tale magnificenza, con pixel ben visibili anche a un occhio poco allenato.

Tralasciando una trama praticamente nulla, il gioco ci sfiderà con una serie di livelli ambientati nei classici temi Nintendo, tra cui ovviamente la zona collinare, quella marina e via dicendo.
La curva della difficoltà è bilanciata in maniera magistrale, e introdurrà il giocatore alle basi del sistema di controllo, permettendo di far pratica prima di rendere le cose davvero impegnative.
Disegnando le giuste forme con il pennino riusciremo a esibirci in slalom precisissimi tra un nugolo di avversari, a scavare gallerie sotterranee cercando una via di fuga, a darci la rincorsa per raggiungere un collezionabile e così via.



Il gioco fa un ottimo lavoro nel mantenere l’esperienza sempre fresca, aggiungendo di volta in volta nuove meccaniche legate al sistema di controllo o agli avversari. In particolare, nel corso dell’avventura sarà possibile trasformarsi in un Kirby in versione carro armato, in un sottomarino e in un missile. Ciascuna delle forme ha delle caratteristiche uniche, e richiede un riadattamento da parte del giocatore, che dovrà ad esempio imparare a usare la potenza di fuoco del carro armato, o indicare la via a un missile che procede solo in linea retta. Si tratta di piccole variazioni sul tema insomma, ma sono variazioni presenti in gran quantità e scandite da ottime tempistiche, che rendono l’esperienza più piacevole e diversificata.

Di tanto in tanto il nostro Kirby si imbatterà nella classica boss fight, e diciamo “classica” nel senso peggiore del termine. Gli sviluppatori hanno infatti realizzato pochi boss che incontreremo nei primi mondi, mentre nei successivi avremo a che fare con semplici reskin e versioni potenziate di quanto abbiamo già sconfitto, per una sensazione di riciclo che francamente ci saremmo volentieri evitati. Non sono combattimenti divertenti né gratificanti, e se i livelli di gioco offrono un design intelligente e una struttura che gratifica lo sperimentalismo ludico, i boss appaiono invece scialbi, del tutto privi di mordente, una presenza messa lì giusto perché “il boss ci sta”.

Una feature molto meno scontata è invece l’ottimo multiplayer asimmetrico implementato dai ragazzi di HAL Laboratories. Kirby e il Pennello Arcobaleno supporta infatti il gioco in cooperativa locale, dove un giocatore userà il GamePad, mentre gli altri potranno sfruttare i controlli tradizionali (dunque godersi il gioco su una TV, magari in alta definizione) impersonando i classici Bandana Dee, in grado di combattere e di trasportare Kirby in giro. Ovviamente sarà necessario assistersi a vicenda per riuscire a completare i diversi livelli, uccidendo gli avversari da una parte e disegnando le coloratissime linee dall’altra. A dirla tutta, giocare in multiplayer riduce in maniera notevole il livello di difficoltà del prodotto, ma dobbiamo ammettere che il divertimento ne guadagna in maniera non indifferente, merito anche di un counter a fine livello che terrà traccia di chi abbia raccolto più monete.

Questo capitolo della serie supporta gli Amiibo, ma francamente si tratta di una feature male implementata, quasi inutile e – soprattutto – che pochissimi potranno sfruttare. Il gioco è compatibile infatti con i modelli di King Dedede, Meta Knight e Kirby, tre fra i più rari Amiibo che siano stati rilasciati, attualmente quotati su eBay a oltre 50 euro ciascuno.
Ciascun Amiibo fornirà un boost al nostro personaggio, legato ad esempio alla quantità di HP o alla potenza di attacco. Tuttavia, sarà sufficiente perdere una sola vita perché il bonus venga annullato, e il gioco impone che si possa utilizzare un massimo di un Amiibo, una sola volta al giorno. Pessimo modo di supportare le irreperibili statuine Nintendo.

Il gioco offre un corposo numero di collezionabili che saranno senza dubbio graditi agli appassionati della serie. Completare tutto al 100% richiederà un buon numero di ore, la modalità Sfide sarà mettere in difficoltà anche i più abili col pennino (detto così è bruttissimo) e il multiplayer in cooperativa dovrebbe essere un buon motivo per riprendere il gioco di tanto in tanto.
Un singolo playthrough non richiederà tuttavia moltissimo tempo, realisticamente tra le 7 e le 9 ore. Considerato il prezzo ridotto si tratta comunque di una longevità più che ragionevole.

Conclusioni
Kirby e Il Pennello Arcobaleno è un platform originale e piacevole, un prodotto che sarebbe forse stato più sensato vedere su 3DS, ma che su Wii U dimostra la versatilità del GamePad. Peccato per uno schermo che non rende giustizia alla bellissima grafica, peccato per delle boss battle superflue e poco ispirate, peccato per l’inutilità degli Amiibo. Il gioco è comunque consigliato agli appassionati di Kirby e a chi abbia apprezzato il prequel su DS. Non è un prodotto perfetto, ma sa sicuramente divertire.
+ Meccaniche fresche e progressive
+ Ottima curva della difficoltà
+ Stile grafico delizioso
+ Multiplayer divertente
– Boss battle da dimenticare
– La grafica viene brutalizzata dalla bassa definizione del GamePad
– Amiibo implementati malamente


Metascore 74/100

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