Seasons After Fall è uno di quei titoli capaci di affascinare immediatamente, in virtù di un comparto artistico che investe il giocatore fin dalle primissime battute. Ci siamo interessati a questo gioco fin dal rilascio delle primissime immagini, aspettandoci un prodotto sulla falsariga del sublime Ori and The Blind Forest.
Ma avevamo frainteso, in quanto Seasons After Fall non si colloca nella categoria dei metroidvania. Questo non è certamente un elemento negativo, ma piuttosto un modo per dirvi che il gioco è diverso da quanto ci aspettassimo. Dopo una fase iniziale di spiazzamento ci siamo comunque immersi nell’esperienza. Ed è stato estremamente piacevole.

Seasons After Fall

Uscita 2 Settembre 2016
Lingua Italiano
Piattaforme PC
Versione recensita PC
Prezzo al lancio 14,99€

La ritmica di questo gioco è piuttosto bizzarra. La prima metà di Seasons After Fall volerà via in circa 2 ore, mentre insieme al nostro personaggio seguiremo le indicazioni di un qualche tipo di entità naturale. Sotto la sua guida entreremo in possesso della facoltà di gestire le stagioni, modificandole a piacimento. Questa parte del gioco sembra poco interessante, si regge interamente sulla splendida direzione artistica e sul meraviglioso accompagnamento musicale. Nel frattempo ci inizia a quelle che saranno le meccaniche del gameplay vero e proprio, qui solo abbozzate.
Una volta in possesso dei quattro poteri l’esperienza si apre e inizia il gioco vero e proprio, in una seconda metà che richiederà fra le 3 e le 4 ore, per una longevità totale di circa 6 o 7 ore. Non moltissime, ma la qualità è davvero elevata: considerato il prezzo del titolo riteniamo che la durata sia adeguata.

Come avevamo accennato Seasons After Fall rientra nella categoria dei puzzle game con un po’ di elementi platform. La mappa del gioco si divide in quattro zone principali dalle dimensioni non entusiasmanti, ma la densità e il design degli enigmi sopperiscono alla mancanza di un mondo più vasto. La foresta in cui si svolge l’avventura ha insomma una grandezza funzionale al gioco stesso.
Il nostro avatar (una volpe) sarà in grado di eseguire azioni basilari quali correre, saltare, guaire e arrampicarsi sulle sporgenze. Oltre a questo, superata la prima metà del gioco potremo modificare le stagioni a nostro piacimento, con effetti evidenti sull’ambiente circostante.
Passare dall’estate all’inverno porterà le pozze d’acqua a ghiacciarsi, i boccioli a richiudersi, ci permetterà di utilizzare la neve. Diversamente, in autunno avremo la pioggia e il vento a giocare con le foglie, l’estate porterà le acque a ribassarsi, i funghi a crescere.
Le possibilità offerte al giocatore sono numerose, ma la cosa più intrigante è il fatto che il gioco non spiega assolutamente nulla. Il giocatore viene quindi spinto a provare soluzioni diverse, sperimentando il cambiamento di stagioni e, in determinati casi, il concatenamento di tali cambiamenti. Diciamo ad esempio di trovarci in inverno, con dei piloni di ghiaccio troppo alti per essere scalati: sarà sufficiente passare all’estate, sciogliendo il ghiaccio e prosciugando parte dell’acqua, poi passare nuovamente all’inverno per congelare l’acqua e ottenere delle perfette piattaforme su cui saltare. Soluzioni di questo tipo risultano alla fine logiche, e comprendere i diversi meccanismi del gameplay è gratificante.

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Gli espedienti non mancheranno, tra ragni e insetti volanti, pietre sacre da risvegliare, flussi d’aria da gestire, sequenze da comprendere e piante spinose che cercheranno di soffocare la foresta stessa.
Il livello di difficoltà medio di Seasons After Fall è basso, ed è riflesso di una chiara scelta operata dagli sviluppatori. Ogni elemento della produzione ha un fascino innegabile, partendo dalla splendida direzione artistica, passando alla meravigliosa colonna sonora dove viola e violoncello accompagnano l’esplorazione donando un senso di pace che è raro trovare in un videogame.
Manca una sensazione di fretta o di minaccia impellente, ci si perde ad apprezzare la bellezza e la potenza espressiva delle ambientazioni, Seasons After Fall sa ammaliare e sa rilassare. I puzzle non sono mai troppo complessi o astrusi, la sperimentazione è divertente, non si prova alcun senso di frustrazione.
Tutto sembra essere stato oliato alla perfezione per offrire estetismo nel senso letterario del termine.

Il gioco è al momento disponibile solo su PC Windows, dove viene venduto a prezzo budget. I requisiti hardware non metteranno in difficoltà nessun PC da gioco di fascia media assemblato negli ultimi 3 anni, ma abbiamo notato una mancanza di ottimizzazione in una specifica area della mappa. Sia con una GTX 970 che con una vecchia Radeon HD 7870 abbiamo riscontrato un eccessivo aumento della temperatura della GPU in tale zona del gioco, indice di qualche problema che comunque non pregiudica in alcun modo l’esperienza di gioco.
Per il resto non siamo mai incorsi in nessun crash o bug.

In sintesi
Seasons After Fall è uno dei titoli più rilassanti che ci sia capitato di giocare. C’è una profonda differenza tra un gioco che calma e rilassa e uno che è semplicemente facile. Qui non si prova frustrazione, ma nemmeno noia. E’ un esercizio di virtuosismo visivo e sonoro, accompagnato da una storia gradevole e da un gameplay funzionale a enfatizzare la potenza artistica della produzione.
Se cercate una sfida o un gioco che vi metta in difficoltà lasciate perdere. Se invece siete rimasti anche voi affascinati dalla splendida grafica o avete ascoltato la bellissima colonna sonora vi consigliamo di mettere le mani su questo Seasons After Fall. E’ breve, ma è offerto a un prezzo budget, merita di essere assaporato dai giocatori più sensibili all’arte e alla bellezza nel più alto senso del termine.
Valutazione scala 1/10

8.3
+ Rilassante e piacevole come pochi
+ Grafica e sonoro stellari
+ Gameplay gradevole, pulito e che invita a sperimentare
+ Recitazione di buon livello

*Recensione basata su una copia promo fornita dal publisher*