Il network Gamasutra ha pubblicato poche ore fa un interessante articolo in cui si cerca di fare il punto della situazione riguardo Steam. Dati alla mano, risulta che i giochi rilasciati su Steam durante questi primi cinque mesi dell’anno siano già numericamente superiori a quanti ne siano usciti nel corso di tutto il 2013 e del 2012.
Da una parte la cosa è positiva, in quanto l’utente ha una scelta maggiore, il mercato dimostra di essere in salute, gli introiti procedono bene. Ma d’altra parte si sollevano delle questioni parecchio spinose che è bene non sottovalutare.

Kotaku, VG247 e lo stesso Gamasutra hanno infatti espresso le proprie preoccupazioni: troppi titoli rilasciati nello stesso periodo portano inevitabilmente ad un adombramento di prodotti magari meritevoli, rendendo impossibile la valutazione e l’eventuale acquisto di giochi interessanti. Moltissimi utenti non hanno le disponibilità economiche, né di tempo per giocare tutto il giocabile, motivo per cui alcune possibili perle del mercato andrebbero inevitabilmente perdute.
A ciò si aggiunge il fatto che anche la stampa specializzata debba per foza operare una selezione, dando rilievo magari ai blockbuster, e ritrovandosi in difficoltà nel dare spazio e rilievo a prodotti meno coperti dai media.
Ciò può comportare un calo nelle vendite, e il fallimento di aziende o di progetti indipendenti, senza che effettivamente la colpa sia del prodotto scadente, ma piuttosto di una mancata copertura da parte della stampa, o della sfortuna sul periodo della release, magari accavallatasi con quella di altre produzioni di rilievo.

Da una breve analisi risulta inoltre che gli acquirenti medi su Steam tendano a prendere visione in particolare delle offerte e delle release del giorno, ignorando del tutto i cataloghi, le news, o eventuali titoli sfuggiti ad una prima occhiata. Per questo motivo, tutti quegli utenti che non si connettono sul portale in maniera quotidiana rischiano di restare allo scuro di produzioni che avrebbero potuto stuzzicare i loro portafogli.

Il problema tuttavia è da imputare in generale al benessere del mercato, e alla semplicità con cui è possibile sviluppare dei prodotti a basso budget. Che Steam debba iniziare ad essere più restrittivo sulle pubblicazioni?