Cyberpunk 2077 è stato con ogni probabilità il gioco più impressionante dell’E3 2019. Purtroppo sarà necessario attendere ancora un po’ prima di dare un’occhiata alla lunga sessione di gameplay mostrata a porte chiuse, ma sulla rete c’è già un certo chiacchiericcio, come direbbe qualcuno.
Siamo in un momento storico in cui i guerrieri sociali dettano legge, Netflix non produce nulla che non abbia tra i protagonisti almeno un rappresentante di una minoranza etnica, Electronic Arts sente il bisogno di puntualizzare che la tizia nella copertina di Battlefield V sia lesbica, e nell’ultima trasposizione televisiva dell’Iliade Achille è interpretato da un attore di colore. Sappiamo perfettamente che viviamo in un tempo di estremi, e che l’integrazione sia un problema reale. Però sappiamo anche che forzare tale integrazione non porta a nulla di buono, e che la cosa migliore sarebbe affidarsi al buonsenso.

Parlando di buonsenso, sembra che questo manchi a tanta gente che ha avuto da ridire su Cyberpunk 2077. Non perché possiamo uccidere chiunque, smembrare la gente a colpi di katana, non per la violenza e la brutalità dell’ambientazione. Ci sono persone che si sono sentite oltraggiate da un poster sullo sfondo del trailer del gioco. Il poster in questione ritrae una modella, palesemente transessuale, com’è facile intuire dal pene di 40 centimetri di cui è possibile ammirare la sagoma. Su 9gag la chiamerebbero “trap”.

Cyberpunk 2077

Cyberpunk 2077 tratta anche tematiche adulte, ed è presente la componente sessuale

Secondo una schiera di utenti particolarmente sensibili ai peni, CD Projekt Red avrebbe inserito tale immagine in Cyberpunk 2077 per promuovere una propria agenda ideologica e politica. Secondo loro il trans in questione è stato stereotipato, risponde a una visione ignorante tipica dell’uomo bianco eterosessuale. Ovviamente sono quindi partite discussioni su Reddit e su Discord, per parlare della maniera oltraggiosa in cui questi cattivissimi signori polacchi intendono manipolare le nostre menti delicate. Non dubitiamo che durante la visione del trailer qualcuno si sia ritrovato a urlare in falsetto per l’orrore, il disgusto e il raccapriccio di fronte a cotanta minchietà.

Ciò che mi lascia sconcertato è che per un motivo o per un altro siamo sempre nel campo dell’estremismo. Se non metti il trans sei razzista perché non lo metti, ma se lo metti sei razzista perché lo metti. La tua visione è stereotipata, il trans devi inserirlo senza motivo, non deve avere alcuna connotazione. Un po’ come l’Achille nero di cui vi parlavo.
A questo punto, scusatemi, io il prossimo biografico su Martin Luther King lo voglio interpretato da un cinese biondo.

Il mio problema è che le persone che urlano allo scandalo, nella stragrande maggioranza dei casi non conoscono minimamente il materiale originale, le fonti da cui si parte. E’ ciò che mi ha fatto incazzare quando Netflix ha cercato di affibbiare il ruolo di Ciri di The Witcher ad un’attrice appartenente a una minoranza etnica. Non so se ricordate, ma nell’annuncio era specificato chiaramente che la donna dovesse essere nera, o asiatica o lesbica. Tutto fuorché una bianca eterosessuale.
Ora, non so dei gusti dell’abilissima Cirilla, ma se non erro nei romanzi la si descrive “dalla pelle bianca come il latte“. E mi piacerebbe che fosse così anche nella serie TV, se non vi dispiace.

Cyberpunk 2077

Il mondo di Cyberpunk 2077 è definito con grande chiarezza nelle fonti

Cyberpunk 2077 è ambientato in un futuro che, per l’appunto, è cyberpunk. Tecnologia, impianti, possibilità di modificare il proprio corpo. La possibilità di modificare il proprio corpo è una bella cosa perché ti permette di modificare il tuo corpo. E secondo recenti studi, se la gente ha la possibilità di modificare il proprio corpo modifica il proprio corpo. Una scoperta sorprendente e che lascerà tantissime persone sorprese, ma l’ha detto Alberto Angela, quindi ci dobbiamo crederci.

In Cyberpunk 2077 gli innesti in stile Deus Ex sono all’ordine del giorno. Il sesso è un elemento presente nella storia, ci sono temi adulti, si affrontano questioni mature, e si cerca anche di essere un minimo provocatori verso la chiusura mentale del nostro tempo. Il trans del poster è inserito nel trailer perché è perfettamente allineato con il mondo di Cyberpunk 2077. Non c’è nessuna dissonanza, nessuno stereotipo, nessuna incoerenza. E’ lì perché è assolutamente normale che ci sia. Vi dirò di più: non è un elemento messo a caso, perché contribuisce anche a caratterizzare e definire il mondo fittizio in cui è ambientato il videogame.

Dalla semplice visione del poster possiamo cogliere differenze profonde con il nostro tempo, possiamo apprezzare un dettaglio in più, che ci aiuta a immergerci in un’esperienza che vuole allontanarci dal nostro quotidiano. Ed è fantastico che questo genere di elementi vengano inseriti in maniera coerente, che gli sceneggiatori non debbano basarsi esclusivamente sulla storia e sui dialoghi. C’è molto di più, e quel di più è coerente con se stesso, non stona in alcun modo. Il mondo di Cyberpunk 2077 convince perché, per quanto diverso dal nostro, nel suo essere fantascientifico è anche, in qualche modo, credibile.

cyberpunk nrs

Cyberpunk 2077 vanta una notevole coerenza interna

Dobbiamo renderci conto di essere diventati troppo inclini a sentirci offesi, ed è francamente paradossale. Siamo figli dei Simpson, di Family Guy, South Park, Rick & Morty. Abbiamo riso di gusto con The Office, eppure è stato lo stesso Steve Carell ad ammettere che oggi quel tipo di sarcasmo non potrebbe esistere. A pensarci bene, oggi non potrebbe esistere nemmeno Il Signore degli Anelli. Una produzione fatta da bianchi, con personaggi bianchi, protagonisti uomini. Forse ci si salva in extremis per quei tre personaggi femminili forti, ma in linea di massima credo che almeno Legolas me lo farebbero gay. Perché oggi è necessario che sia così. Bisogna forzare l’inclusione. Black Panther viene elogiato perché ha un cast di soli neri, invece che per la sua qualità. Il che, dal mio punto di vista, è paradossale.

Cyberpunk 2077 è soltanto fedele al materiale da cui è tratto, è rispettoso nei confronti dei fan, che di certo non vorrebbero vedere una versione edulcorata della loro Night City. Mi sta bene che un consumatore possa sentirsi oltraggiato alla vista di un pene, non condivido il punto di vista ma lo posso comunque capire. Quel prodotto, evidentemente, non fa al caso di quella specifica persona, e non c’è nulla di male in questo. Ma non si venga a dire che si portano avanti agende politiche e ideologiche solo perché i tizi stanno cercando di attenersi alle fonti. E’ francamente ridicolo.