Costruire o aggiornare un PC da gaming oggi è diventato più difficile del normale, e il dubbio DDR4 vs DDR5 è uno dei motivi principali, non solo per colpa delle GPU. Il punto non è che DDR5 sia inutile, anzi: il punto è che il salto di costo tra piattaforma DDR4 e piattaforma DDR5 può costringere a compromessi che peggiorano l’esperienza reale più di quanto la DDR5 la migliori.
Partiamo da una cosa chiara: DDR5 può dare vantaggi concreti nel gaming. Non parliamo di 1 fps in più o in meno. In test recenti di TechSpot, in scenari CPU-limited, DDR5 può staccare DDR4 in modo sensibile, e in alcuni titoli la differenza può essere grossa, specie a 1080p con GPU forti e quando contano i frame time e gli 1% low. TechSpot, ad esempio, parla di un vantaggio medio nell’ordine di grandezza del 20%, con grandi variazioni gioco per gioco. Quindi no: DDR5 non è una moda. È una tecnologia migliore, e in certe condizioni si vede.
Il problema è che molti build reali non vivono in quelle condizioni. La maggior parte delle persone non sta inseguendo il massimo a 1080p competitivo con una scheda video di fascia enthusiast. Sta giocando a 1440p o 4K, con settaggi alti, e lì il collo di bottiglia spesso diventa la GPU. E quando sei GPU-limited, la memoria più veloce conta meno della stabilità generale del sistema.
E qui arriva il pezzo davvero importante, quello che incide sulla vita reale del PC: la capacità. Nel 2025, 16GB non sono “inaccettabili”, ma sono sempre più spesso una soglia che ti espone a micro-scatti, paging su disco, e frametime meno consistenti quando hai background aperti, shader compilation, texture più pesanti e giochi più affamati. Non è un discorso da forum: Hardware Unboxed ha testato in modo specifico 16 vs 32 vs 64GB e la conclusione pratica è che 32GB è lo sweet spot per giocare sereni, mentre oltre 32GB ha senso soprattutto per usi extra o casi specifici.
Quindi la domanda giusta non è se usare DDR4 o DDR5 in astratto. La domanda è: con il budget che ho, quale combinazione mi dà l’esperienza più solida? Perché, in tantissimi casi, 32GB oggi migliorano la qualità percepita più del salto da DDR4 a DDR5, soprattutto se l’alternativa è restare a 16GB per rientrare nel budget.
DDR4 o DDR5: regole pratiche per scegliere nel 2026
Prima regola: DDR5 è giustificata quando non ti costringe a tagliare capacità o componenti che contano di più. Se puoi fare 32GB DDR5 con timings sensati, un kit decente, e la differenza rispetto a 32GB DDR4 non ti mangia soldi che servono per GPU o SSD, allora DDR5 ha senso. Soprattutto se giochi a 1080p/1440p high refresh, se punti a 1% low migliori, o se hai una CPU e una GPU capaci di mostrarti quel guadagno.
Seconda regola: DDR5 diventa una scelta sbagliata quando ti costringe a restare a 16GB, oppure ti fa scendere di una fascia GPU, o magari ti fa rinunciare a un SSD capiente e veloce. Perché l’esperienza reale soffre più per i compromessi a catena che per la memoria in sé.
Terza regola: la capacità vince sul tipo di DDR quando la differenza di prezzo ti permette un salto sostanziale. Esempio concreto: se con il risparmio tra DDR4 e DDR5 riesci a passare da 16GB a 32GB, quasi sempre è più sensato avere 32GB anche in DDR4. Se però quella differenza ti fa passare da 32GB a 64GB, allora dipende dall’uso: per puro gaming, 64GB spesso è overkill e non ti cambia la vita rispetto a 32GB; però se fai anche editing, mod pesanti, multitasking spinto, VM o lavori reali, allora può diventare una scelta intelligente.
Quarta regola, percentuali: a nostro parere DDR5 ha senso finché il sovrapprezzo per avere la stessa capacità non supera circa il 50% rispetto a DDR4, a parità di qualità del kit. Perché oltre quel punto, nella maggior parte dei build PC da gaming reali, quei soldi fanno più la differenza se li metti su GPU, storage o capacità RAM. Sotto quel punto, invece, DDR5 è spesso difendibile, soprattutto se stai costruendo un PC destinato a durare e vuoi stare sulla piattaforma più moderna.
Passiamo alla piattaforma, perché la RAM non vive da sola: DDR5 porta su AM5 o su piattaforme Intel recenti, e lì il costo reale è RAM + scheda madre + CPU. Quindi serve una regola per AM5 vs AM4 che non sia ideologica.
Qui la regola più utile è guardare il prezzo totale del pacchetto CPU + motherboard + RAM. Se una build AM5 equivalente, con 32GB DDR5, costa fino a circa +25% rispetto a una build AM4 con 32GB DDR4 e una CPU gaming di livello similare, allora AM5 è spesso giustificata perché stai comprando anche upgrade path futuro, feature più moderne e, in diversi casi, più performance quando sei CPU-limited. Se invece il pacchetto AM5 ti costa +40%, +50% o più, e per farlo rientrare devi tagliare GPU o RAM, allora spesso non ha senso.
C’è un’altra discriminante molto pratica: la fascia GPU e la risoluzione. Con una GPU medio-alta e giochi a 1440p o 4K, spesso la GPU rende meno sensibile al salto da DDR4 a DDR5. Se invece si mira a una GPU molto performante per giocare a framerate particolarmente elevati a 1080p/1440p, allora piattaforma e RAM iniziano a pesare di più. Entrando in fascia alta (orientativamente da una RTX 5070 in su), con obiettivo high refresh competitivo o massimizzare gli 1% low, è più facile giustificare AM5+DDR5. Se invece l’obiettivo è 1440p/4K con settaggi alti, il rapporto per il miglior valore può spostarsi verso la soluzione che fa mettere più soldi dove conta, ovvero GPU e 32GB di RAM.
Ora: cosa succede se uno è già su AM4 o vuole un PC “razionale” senza spendere troppo? Qui entrano in gioco le CPU X3D, perché cambiano davvero la percezione del sistema in gaming.
X3D è una soluzione ingegneristica che spesso migliora frametime e performance CPU-bound grazie alla cache extra. E nel mondo reale questo significa due cose: primo, molti giochi diventano più fluidi proprio nei casi peggiori; secondo, la piattaforma diventa meno sensibile a certe variabili di memoria rispetto a CPU non-X3D. Essenzialmente se si possiede già una piattaforma AM4, una CPU X3D può allungare parecchio la vita del PC in gaming senza obbligare a cambiare tutto.
C’è però un avviso che va detto senza giri di parole: già dalla fine del 2025 molte CPU AM4 X3D hanno raggiunto prezzi assurdi sul mercato, soprattutto per quanto riguarda l’usato, proprio perché tanta gente cerca di evitare il costo della piattaforma DDR5. Quindi la regola pratica è: X3D su AM4 è intelligente finché il prezzo è sensato. Se il prezzo è fuori logica, bisogna guardare alternative come 5700X3D o valutare direttamente il salto di piattaforma.
In definitiva, nel 2026 non vince la sigla più nuova, ma la combinazione che rende il PC più equilibrato nell’uso reale.

