Lo sviluppatore Sean Murray, una delle menti che si celano dietro il promettente No Man’s Sky, non si è voluto sbilanciare sul rapporto tra il titolo in questione e le varie periferiche di realtà virtuale come Oculus Rift o Project Morpheus.

“Non so se sono autorizzato a rispondere. Sicuramente ci stiamo pensando. Morpheus, Oculus, non c’è niente di più cool e sci-fi di un device per la realtà virtuale e un grande universo costruito in maniera procedurale. Penso che questo, per la gente che vuole solo esplorare, e anche per chi vuole battaglie spaziali, sarebbe un’ottima cosa.” ha concluso Murray.

Fonte: VG247.com