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Recensione: Ashes of the Singularity – Escalation

Escalation è la nuova espansione stand alone di Ashes of the Singularity, strategico in tempo reale che non ci aveva particolarmente entusiasmati. Invece che creare un prodotto da zero e mettere da parte il progetto, gli sviluppatori di Oxide Games hanno deciso di rimboccarsi le maniche, sfruttare la piattaforma già esistente, arricchirla e correggere le imperfezioni del gioco principale, realizzando un’espansione che a conti fatti è Ashes of the Singularity così come sarebbe dovuto essere al lancio. A questo si aggiunge la natura stand alone del gioco, che permette di puntare a un pubblico decisamente ampio, senza limitazione alcuna.
Iniziamo la nostra analisi di questo interessante strategico.

Ashes of the Singularity: Escalation

Uscita 10 Novembre 2016
Lingua Inglese
Piattaforme PC
Versione recensita PC
Prezzo al lancio 39,99€

Se avete già giocato ad Ashes of the Singularity potete immaginare Escalation come una sorta di versione su steroidi. Il prodotto è nettamente migliore rispetto all’originale un po’ in tutti i campi, risultando un RTS solido e divertente.
Il pacchetto prevede due campagne da affrontare in singolo dove la storia è stata curata un po’ meglio rispetto a quanto visto lo scorso Marzo. Ciò nonostante siamo ancora su livelli appena sufficienti, parecchio distanti dalle eccellenze made in Blizzard. Tutto sommato si tratta di un collante per il gameplay vero e proprio.

Le campagne sono piuttosto brevi e non ci terranno impegnati per più di una manciata di ore. Quanto meno gli sviluppatori sono stati abbastanza creativi negli obiettivi, proponendo una varietà che in questo genere di prodotti non va mai data per scontata. Mettiamo da parte dunque il classico “uccidi i cattivi”, qui si dà spazio a test di resistenza e piani di infiltrazione. Sul finale si lascia intendere tra l’altro che il futuro potrebbe riservarci nuove espansioni, la strada resta aperta.

Il single player può essere utile per apprezzare buona parte delle novità introdotte in Escalation. I contenuti erano uno dei punti deboli dell’originale Ashes of the Singularity, ma adesso la musica è cambiata. Ci sono nuove unità abbastanza diversificate, prevedono mezzi con attacco variabile basato sui propri HP, velivoli pesantemente armati e via dicendo.
Per quanto le nostre possibilità di azione siano incrementate, la vasta scala delle battaglie fa sì che le unità terrestri risultino singolarmente poco incisive nel determinare gli esiti degli scontri.
Le forze aeree sono invece estremamente importanti, soprattutto per la maniera in cui sono stati modificati i sistemi difensivi. Questi adesso sono infatti potenziabili fino a un secondo stadio che ne incrementa drasticamente l’efficacia.
Le truppe di terra saranno spesso poco utili per contrastare torrette e affini, dunque preferirete rivolgervi ai migliori velivoli. Altra soluzione efficace sono le abilità orbitali, che ci permetteranno di gestire il territorio nel migliore dei modi. Sarà possibile ad esempio collocare delle torrette sulla mappa per ottenere risultati differenti. In base alle esigenze potremo rallentare l’avanzata di un gruppo di nemici, disturbarne la raccolta di risorse eccetera. L’unica limitazione sarà il disporre a nostra volta delle risorse necessarie per la collocazione delle strutture.

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Tra le nuove unità vale certamente la pena di menzionare l’Harvester, strategicamente versatile e molto utile. Questo sarà in grado di ottenere risorse dai luoghi controllati dal nemico.
Si tratta probabilmente dell’unità di terra più utile aggiunta in Escalation. Tralasciando l’efficacia in battaglia, tutte le truppe terrestri soffrono un po’ quando cercheremo di controllarne un numero eccessivo contemporaneamente. Ci sono delle limitazioni forse dipendenti dal motore grafico che rendono la selezione imperfetta su gruppi troppo vasti. Capita in pratica di lasciarsi indietro dei mezzi, e non è una bella cosa. Altro difetto riguarda le formazioni, che verranno mantenute con difficoltà attraversando zone irregolari della mappa. Naturalmente ciò comporta degli attacchi in massa non efficaci come vorremmo.
Sono entrambe mancanze che si fanno sentire in particolare in multiplayer, dato che le campagne non ci impegneranno molto a lungo.

Proprio il multigiocatore continua ad essere la parte più interessante dell’offerta. Le nuove ambientazioni aggiunte alle già note di Ashes of the Singularity garantiscono una diversificazione di cui si sentiva il bisogno. La mancanza di contenuti e di varietà era infatti uno dei principali difetti del gioco. Escalation ha introdotto ciò che volevamo, peccando qui e lì, ma offrendo un pacchetto molto più completo.
Una delle novità di maggior rilievo è la possibilità di allontanarsi con lo zoom fino a visualizzare uno schema della mappa, con tutta una sfilza di icone a darci una panoramica chiara e rapidissima della situazione. Nelle mappe meno grandi è possibile avere un quadro generale con un unico colpo d’occhio. Considerata la complessità delle situazioni si tratta di una feature graditissima, che semplifica parecchio il nostro lavoro.

In sintesi
Ashes of the Singularity: Escalation è tutto ciò che il gioco base sarebbe dovuto essere al lancio. Fortunatamente si tratta di un’espansione stand alone, anche le nuove leve potranno godere del gioco senza limitazioni.
Le novità introdotte sono tutte più che valide, a partire dallo zoom out della mappa, a continuare con la gestione delle unità difensive e finendo con i nuovi asset, che aggiungono varietà a un prodotto che aveva davvero un gran bisogno di più contenuti. Ci sarebbe piaciuto avere una campagna più longeva, e magari anche una storia degna di questo nome. Per il momento ci accontentiamo in virtù di un gameplay divertente che però può essere ulteriormente affinato.
Valutazione scala 1/10

8.0
+ I nuovi asset servivano sul serio
+ Migliorie a tanti elementi del gameplay
+ Molto utile lo zoom out della mappa
+ Meccaniche e gameplay divertenti
+ Soddisfacenti gli scontri su vasta scala
– Unità di terra poco efficaci
– Incertezze dell’engine
– Campagna breve e storia blanda

*Recensione basata su una copia acquistata dalla redazione*

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