Con la morte di Satoru Iwata se ne va una vera icona del mondo videoludico, e non solo di Nintendo. E’ un personaggio che ha fatto la storia della compagnia e che ha dato vita a franchise di primissimo livello quali il sempreverde Kirby. Da giocatori non sappiamo davvero come esprimere il nostro dispiacere, e trovandoci a scrivere di videogame faremo l’unica cosa che sappiamo fare. Scriveremo di Iwata, lo ricorderemo, lo onoreremo. Ancora una volta.

Satoru Iwata – L’uomo

Satoru Iwata nacque a Sapporo il 6 dicembre 1959, e fin da subito dimostrò una grande vivacità mentale e un interesse per la creazione di videogiochi. Per quanto assurdo possa sembrare ai nostri tempi, la prima macchina su cui “sviluppò” fu una semplice calcolatrice programmabile, già negli anni della scuola secondaria. Iniziò a far provare le proprie creazioni ai compagni di classe, che apprezzarono la sua inventiva.

Fu assunto da HAL Laboratory come programmatore part-time ancor prima di laurearsi in informatica e, una volta finiti gli studi, ottenne un impiego a tempo pieno. Era il 1982.
Durante la propria permanenza nell’azienda, Satoru Iwata si distinse per le sue capacità tecniche e per la creatività, che lo portarono negli anni a collaborare alla creazione di franchise importanti quali EarthBound e Kirby, ideato insieme a Masahiro Sakurai.

Nel 1993 la situazione economica di HAL Laboratories diviene pessima, l’azienda era sull’orlo della bancarotta. Satoru Iwata viene allora eletto presidente, e grazie a una solida strategia riesce a salvare la compagnia, dimostrando una notevole competenza anche in ambito finanziario e strategico, che certamente non passa inosservata.
Passa allora in Nintendo nel 2000, per succedere a Hiroshi Yamauchi nel maggio del 2002 e divenire il quarto Presidente del colosso di Kyoto.

Si arriva allora alla prima console nata sotto la sua direzione, ovvero Nintendo Wii, macchina idolatrata da alcuni, detestata da altri, responsabile di aver allargato notevolmente il bacino di utenza della compagnia e aver accompagnato lo straordinario successo commerciale di DS, retaggio di Yamauchi.
Nel 2014 Nintendo comunica che il suo presidente non presenzierà all’E3 a causa di motivi di salute. Solo in seguito sarà resa nota la natura di tali problemi, quel cancro al dotto biliare che lo strapperà alla vita l’11 Luglio del 2015.

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I giochi di Satoru Iwata: Balloon Fight, Kirby, EarthBound

Molti sono i titoli su cui Satoru Iwata lavorò nel corso degli anni, tra cui è giusto menzionare i vari Pokémon Gold e Silver, Red e Green e Pokémon Stadium. Tra i più importanti franchise creati negli anni passati non possiamo però non parlare dell’ottimo Kirby, nato dopo che HAL Laboratories accantonò il progetto Lolo (di cui furono rilasciati su NES tre eccellenti episodi) volendo però riutilizzare almeno in parte il riuscito character design.

Kirby’s Dream Land

Sotto la direzione di Masahiro Sakurai (oggi celebre in quanto papà di Smash Bros.), Satoru Iwata coordinò i lavori che portarono alla creazione del primissimo Kirby’s Dream Land, rilasciato su GameBoy nel lontano 1992, il 27 Aprile. Si trattava di un platform a scorrimento bidimensionale (rigorosamente in bianco e nero), dove si delineavano alcuni dei tratti distintivi di questo franchise, tra cui un livello di difficoltà pensato per i principianti del gaming, e una rigiocabilità che potesse offrire una certa sfida anche per i veterani.

Tra gli altri elementi apparsi in questo capitolo segnaliamo le mosse base dell’adorabile palletta rosa, nonché la presenza di King Dedede, nemesi per eccellenza del nostro eroe. Niente salvataggi ovviamente, all’epoca erano davvero pochi i giochi che offrissero tale feature: bisognava finire l’avventura in un’unica sessione, conclusa la quale si otteneva un codice che sbloccava una sorta di New Game Plus, caratterizzato da un livello di difficoltà molto più alto. Finita anche tale modalità si poteva ottenere un nuovo codice, che questa volta permetteva di impostare manualmente il numero di vite e la resistenza di Kirby, in maniera tale da incrementare ulteriormente la difficoltà.

kirby's dream land

Kirby’s Dream Land, di Satoru Iwata, introdusse anche King Dedede.

Sorprende sapere come Kirby fosse inizialmente un semplice place holder, un modello utilizzato per testare il gioco finché non si sarebbe creato un protagonista adeguato. Ma lavorando continuamente con questa piccola palletta monocromatica, gli sviluppatori finirono per affezionarsi, la chiamarono Popopo e decisero che sarebbe stata la protagonista del gioco completo. Secondo Shigeru Miyamoto il personaggio sarebbe dovuto essere giallo, ma alla fine il team di Sakurai e Iwata optò per il rosa. E il resto è storia.

Ballon Fight

Balloon Fight venne rilasciato su NES nel 1984, un progetto disegnato da Yoshio Sakamoto e programmato dal nostro Satoru Iwata. Il gioco riprendeva da vicino il gameplay di Joust, un cabinato arcade molto popolare in quegli anni, prodotto da Williams Electronics. Le meccaniche semplici e le buone vendite portarono Balloon Fight ad essere convertito anche per NEC PC 8801 e Sharp X1. In tempi più recenti il titolo è stato proposto nella collana NES Remix per Wii U.

EarthBound / Mother

Mother o EarthBound, EarthBound o Mother, ovvero una delle saghe ruolistiche più originali e apprezzate di sempre. Il secondo capitolo della serie fu rilasciato su SNES nel 1994, venne realizzato sotto la direzione di Shigesato Itoi, ma prodotto e programmato da Satoru Iwata.
Il gioco è stato recentemente rilasciato sulla Virtual Console di Wii U, offrendo a tutti gli occidentali la possibilità di riscoprire questo pezzo di storia dei JRPG, un titolo ancora oggi affascinante e divertente come pochi.
Il gioco è una sorta di parodia del genere ruolistico giapponese, e offre un’esperienza agli antipodi di ciò che venne standardizzato in quegli anni, collocando il tutto nel presente, rimpiazzando gli eroi cupi e tenebrosi con semplici bambini, e tempestando la narrazione di battute o riferimenti più o meno velati.

mother - earthbound beginnings

Il bellissimo EarthBound (conosciuto anche come Mother) in tutta la sua gloria.

Il retaggio di Satoru Iwata

Cosa lascia Satoru Iwata a Nintendo, a parte un incolmabile vuoto in chi gli era amico?
Dopo i pessimi risultati di GameCube, egli ha probabilmente salvato la compagnia proponendo sul mercato una console – Wii – che ha lanciato Nintendo nel proprio periodo di massimo splendore, almeno per quanto riguarda l’aspetto commerciale della storia.
Tuttavia, sarebbe da stupidi fingere che Iwata fosse popolare o ben visto, sia da parte del Consiglio di Amministrazione che da parte dei giocatori. In molti non hanno infatti apprezzato la svolta casual di Nintendo iniziata con Wii (in realtà è iniziata con DS), e più volte si è parlato di attriti interni all’azienda, attriti che hanno fatto pensare a un possibile licenziamento dell’ex Presidente. I catastrofici risultati commerciali di Wii U sono stati in parte compensati dalle ottime performance di 3DS, ma la posizione di Iwata è sempre stata in qualche modo “a rischio”.

Adesso abbiamo una Nintendo impegnata su più fronti, siano essi il recuperare terreno sull’offerta online dove la concorrenza domina, siano il recupero dei rapporti con gli sviluppatori esterni, sia l’inizio di un’avventura sui sentieri inesplorati del mobile.
Difficile dire come la nuova console della compagnia – Nome in codice NX – verrà modificata prima del lancio, perché in Nintendo chi detta legge è per l’appunto il Consiglio d’Amministrazione, dunque è ragionevole presumere che la strada della compagnia sia già stata tracciata.
Il nuovo Presidente si ritroverà a dover fare i conti con la pessima situazione di Wii U, con 3DS che invecchia (siamo certi che verrà sostituito di qui a breve) e con dei fan particolari, storicamente i più difficili da accontentare.

Satoru Iwata: l’innovazione di Nintendo

L’insegnamento più grande di Iwata è però qualcosa che chiunque dovrebbe tener presente, e che oggi ci fa riflettere sulle prese in giro che da giocatori anche noi abbiamo perpetrato ai danni dell’ex Presidente.
Satoru Iwata ha saputo reinventare Nintendo, non ha avuto paura di osare con Wii, ha voluto scommettere ed è stato ripagato per il suo coraggio. Iwata è stato il primo nella storia della compagnia a proporre una console venduta in perdita (3DS), al fine di chiedere scusa ai fan e recuperare la fiducia perduta. Iwata ha saputo scherzare con tutti noi con il suo please understand, è stato al gioco, ha proposto i Direct, ha tenuto aggiornata la fanbase prescindendo da pompose manifestazioni, ha dato vita a un Treehouse che ha mantenuto alto l’interesse dei giocatori e della stampa per tutta la durata degli E3.
Iwata è stato un grande uomo, un uomo coraggioso, che ha preso i suoi rischi, ha tentato, a volte sbagliando, spesso facendo la cosa più giusta per la compagnia. A noi piace ricordarlo con un casco di banane in mano. Perché è così che ci faceva sorridere di più.
Grazie di tutto.

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E’ sotto la direzione di Satoru Iwata che Nintendo ha dato il via agli apprezzati Direct.