Circa 3 anni fa si concludeva la trilogia di Dark Souls, evento (non solo gioco) che ha segnato il panorama videoludico in maniera indelebile. Grazie a questa è nato il termine “Souls-like”, che indica un titolo dalle meccaniche difficili e spesso frustranti, con boss fortissimi e nemici spietati, ma che regala memorabili soddisfazioni. Da allora numerosi titoli hanno cercato di prenderne il posto, e ancora di più hanno deciso di prenderne spunto per il loro gameplay. Oggi parleremo di uno che dichiaratamente si è ispirato alla produzione From Software, ma che per ora è ancora in fase di sviluppo. Si tratta di Shattered – Tale of the Forgotten King, realizzato da Redlock Studio e disponibile per ora in accesso anticipato su Steam per 20.99 euro. Proprio per questo, tengo intanto a precisare che tutto quello che ho potuto giocare è ancora soggetto a modifiche (e parliamo di modifiche significative).

Shattered – Tale of the Forgotten King

Shattered è un gioco in stile action-platform, con elementi alla soulslike appunto, ma che si trovano in un (vicino) secondo piano. Come ogni buon titolo di questo genere, la trama è criptica e verrà rivelata via via che avanzeremo nel gioco, soprattutto dagli oggetti che troveremo.
L’ambientazione è Hypnos, un mondo ridotto in macerie che un tempo ospitava una fiorente civiltà, mentre adesso pullula di mostri non troppo svegli. Noi impersoneremo l’Errante (o Vagabondo o come preferite, l’italiano non è presente ancora), nel suo tentativo di liberare Hypnos dai terrori che lo abitano. Idea di base semplice ma efficace quindi, con grandi possibilità aperte per lo sviluppo di un’adeguata lore.

La principale caratteristica del titolo è la forte componente esplorativa, che si estende sorprendentemente anche in verticale. Non vi aspettate un Sekiro 2, ma ogni mappa merita di essere osservata a fondo: potrebbe nascondere oggetti più importanti di quanto pensiate. In particolare sto parlando delle Chiavi, che permettono di accedere ai vari mondi da una sorta di zona centrale comune. Esistono però numerose altre sezioni nell’inventario che, seppur bloccate per ora, lasciano presagire una componente di personalizzazione non indifferente. Da notare infine la presenza del doppio salto e di una sorta di dash, il tutto atto a favorire ed incoraggiare ancor di più tale aspetto.

Shattered: Tale of the Forgotten King – Trailer accesso anticipato

L’azione è il secondo pilastro di Shattered, che utilizza un combattimento estremamente semplice e decisamente alla Soulslike. Capriole, barre di Salute/Vigore/Magia, anime perse in caso di morte e Parry sono tutti elementi presenti nel videogioco. La differenza è che le mosse sono decisamente ridotte e i Boss più amichevoli di quanto ci si aspetterebbe. Anche l’intelligenza artificiale in sé sembra avere un QI piuttosto basso, ma sicuramente sono tutti aspetti ancora oggetto di lavorazione. E per la gioia di molti anche qui è possibile livellare, aumentando statistiche come vitalità e forza per avere vita più facile su Hypnos. Vi sono anche dei Grafi, non ancora implementati ma che presumibilmente avranno una funzione simile alle Rune di Bloodborne.

La colonna sonora accompagna senza far emozionare troppo, mentre l’ambientazione (per il poco che si è visto) sembra un po’ ripetitiva. La grafica invece è decisamente interessante e promettente, ha un che di cupo ma non pauroso: anzi, è praticamente cartoon. Il meglio poi viene raggiunto nelle sequenze in 2.5D, dove si richiede massima concentrazione a causa della difficoltà nel calcolare bene gli spazi. Ecco, probabilmente un’altra nota positiva di questo gioco è che le morti sono dovute soprattutto all’ambiente e poco ai nemici. E’ finita l’era in cui potevamo apostrofare con termini poco carini i parenti stretti degli sviluppatori a causa di battaglie impari: se moriremo, adesso, il 70% delle volte sarà colpa nostra per non avremo calcolato bene un salto.

Shattered Tale of the Forgotten King -

I boss di Shattered: Tale of the Forgotten King non sono al momento troppo impegnativi

Naturalmente non tutto è perfetto, e si nota bene il fatto che sia un early access: rallentamenti anche solo nel rispondere ai comandi, problemi con il “lock” sui nemici e animazioni legnose sono solo alcuni dei problemi. Anche l’introduzione di una schermata di pausa vera e propria sarebbe carina, visto che non essendo multiplayer non creerebbe problemi ad altri giocatori. Tuttavia mi sono sembrati sviluppatori seri e ben intenzionati, basti pensare che solo nei 2 giorni che l’ho giocato sono stati rilasciati 3 aggiornamenti. Mi aspetto quindi un titolo valido e meritevole dei nostri soldi.

Considerazioni Early Access


E qui finiscono le mie prime impressioni su Shattered – Tale of the Forgotten King. Un gioco promettente senza ombra di dubbio, che eredita molto dai souls ma lo trasferisce a nuovi campi e senza farne la sua caratteristica principale. Accessibile a chiunque cerchi una sfida equilibrata e nulla di impossibile, e soprattutto consigliato a chi è stufo di platform troppo semplici. A questo punto si apre una scelta: se la domanda è “Vale insomma 21 euro?”, con dolore devo ammettere che no, non credo li valga questo accesso anticipato. Ancora troppi bug e troppo da migliorare, e una varietà imbarazzante di nemici/scenari. Se invece vi chiedete “Può avere senso investire in questo gioco?”, allora la mia risposta è più che mai affermativa. Ha un enorme potenziale, e potrebbe essere una perfetta fusione di due generi videoludici finora considerati opposti. O giocavi ai platform (ed eri considerato un poppante) o ai giochi da veri uomini come Dark Souls: vista così, spero proprio che Shattered riesca a far aprire gli occhi…