Destiny 2 Shadowkeep

Destiny 2: Shadowkeep rivoluziona l’anno 3, ecco i dettagli

Nel corso di un lungo video andato in onda su Twitch, Bungie ha fatto luce sulle novità che investiranno Destiny 2 per il suo Anno 3, col rilascio della maxi espansione Shadowkeep. “Investiranno” è proprio il termine giusto, perché si tratta di una vera e propria rivoluzione. Dopo la separazione da Activision, lo sviluppatore ha guadagnato una totale libertà di manovra, può decidere come gestire tutti gli elementi della produzione senza influenze esterne. E tra gli elementi ci sono sicuramente gestione della monetizzazione, delle micro transazioni, dei contenuti esclusivi e della disponibilità sulle diverse piattaforme.

Uno dei punti su cui gli sviluppatori hanno insistito nel corso del video documentario è che Destiny 2 debba divenire un MMO a tutti gli effetti. Questo significa porre una maggiore enfasi sull’elemento ruolistico e decisionale, così come sulle personalizzazione dell’avatar e sulla componente social. Il gioco dovrà avere un mondo che si evolve, un po’ com’è avvenuto con la Città Sognante.

Considerato quello che è stato fatto nel passaggio tra il primo e il secondo capitolo, è chiaro che una dichiarazione del genere vada parecchio in contrasto con ciò a cui abbiamo assistito fino a questo momento. I MMO partono dal presupposto che il mondo virtuale in cui ti trovi continuerà ad espandersi nel tempo, mentre nel caso di Destiny e Destiny 2 c’è stato un completo rifacimento. I veterani sono rimasti delusi, assistendo alla rimozione di tante locazioni, mappe multiplayer, raid, addirittura pianeti e satelliti. Se Bungie avesse davvero intenzione di cambiare registro sarebbe una gran cosa, ma ovviamente è ancora presto per esprimersi. Speriamo bene.

Destiny 2 Shadowkeep

Destiny 2 Shadowkeep promette di rivoluzionare un po’ tutto

Ad ogni modo, per migliorare la qualità dell’esperienza, lo sviluppatore inizierà con il lancio di Destiny 2 New Light, una versione free to play del gioco che includerà i contenuti Vanilla più quelli rilasciati nel corso dell’anno 1, DLC compresi. Per giocare alle espansioni successive sarà invece necessario pagare, come di consueto.

Essenzialmente si dà a tutti la possibilità provare il gioco, farsi un’idea del funzionamento delle classi, del gunplay, delle meccaniche principali e di parte dei contenuti endgame (che ormai tanto endgame non sono più). Questo potrebbe espandere in maniera considerevole il bacino di utenza, andando a scalfire la quota di mercato attualmente nelle mani di Warframe.

Per quanto si tratti di prodotti diversi, è chiaro infatti che il sistema economico free to play e lo stile sci-fi probabilmente spingeranno i due giochi alla competizione. Bungie dovrà darsi da fare con le micro transazioni, considerato che diventeranno il principale veicolo per generare introiti. E’ necessario evitare atteggiamenti troppo aggressivi, trovare un bilanciamento accettabile ed evitando situazioni tipiche da pay to win. Nel corso del video lo sviluppatore ha specificato che non ci sarà comunque alcun tipo di loot box, sapremo sempre cosa stiamo acquistando. Meglio che un pugno in faccia.

Destiny 2 arriverà anche su Google Stadia accompagnandone il lancio, e Bungie permetterà a tutti di scegliere la piattaforma preferita implementando il cross save. Inizialmente si credeva che Sony non avrebbe permesso ai propri utenti di spostare i personaggi su un’altra macchina, ma a quanto pare è stato raggiunto un accordo: a prescindere dalla vostra versione sarete liberi di migrare su qualsiasi altra piattaforma.
Facciamo attenzione però, perché si sta comunque parlando di cross save, non di cross play. Ciò significa che potrete trasferire i vostri progressi, non che potrete giocare con utenti che giocano su una macchina diversa.

Destiny 2 Shadowkeep

Destiny 2 Shadowkeep ci riporterà sulla Luna

Abbracciando le nuove politiche, è chiaro che il rapporto di esclusività con Sony e PS4 viene a decadere. Non ci saranno più contenuti diversi fra piattaforme diverse, tutti i giocatori verranno messi sullo stesso livello, com’è giusto che sia.

Inoltre, per distaccarsi del tutto da Activision, a partire da Shadow keep i giocatori PC vedranno i propri account passare da Battle.net a Steam. Una manovra necessaria, che permette a Bungie di chiudere qualunque tipo di rapporto commerciale con il vecchio editore.

Parlando invece di Shadowkeep, l’espansione vera e propria, questa ci porterà sulla Luna, che avrà una mappa grande più o meno il doppio rispetto a quella del primo episodio.
I toni saranno molto più cupi che in passato, e tornerà Eris Morn, non esattamente l’anima della festa.
A quanto pare faranno la loro comparsa in Destiny 2 alcuni avversari iconici del capitolo precedente, tra cui lo stesso Crota, ma anche Taniks. Dovrebbero venire resuscitati per intervento della stessa Oscurità, non si sa come né perché.

Profondi cambiamenti alle meccaniche accompagneranno il lancio della nuova espansione. Si parla di un completo rifacimento del sistema delle mod e dell’introduzione degli artefatti, come nel primo episodio.
Potremo applicare più mod per singolo pezzo, e personalizzare profondamente il nostro equipaggiamento.

Sembra infine che non ci saranno particolari novità riguarda le Prove dei Nove. Bungie ha fatto sapere di star ancora vagliando la situazione, e con Shadowkeep si introdurranno alcuni cambiamenti al Crogiolo che permetteranno all’azienda di fare ulteriori test. Per i nostalgici è stato anche annunciato il ritorno di Corte della Vedova, una delle mappe più apprezzate del primo capitolo, perfetta per il combattimento dalla lunga distanza.

Destiny 2 Shadowkeep

Destiny 2 Shadowkeep presenterà alcune ambientazioni note a chi ha giocato al primo capitolo

Destiny 2 si prepara quindi a una rivoluzione senza precedenti. Diventare free to play significa cambiare tutto, incrementando in maniera considerevole la quantità di utenti sui server e le possibilità di monetizzazione. Verrebbe da chiedersi se una scelta del genere sia sintomo di altro, magari di introiti insoddisfacenti, o di una situazione non proprio rosea dal punto di vista economico. Considerato però che Bungie è, oggi, uno studio indipendente con oltre 800 sviluppatori tra le proprie fila, è più probabile che sia alla ricerca di una strada da mantenere sul lungo periodo, la più fruttuosa. Ora che il rapporto con Activision è terminato sta tutto nelle mani dei dirigenti: ci sono tante potenzialità, auguriamoci che vada tutto per il verso giusto.

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