In un momento storico non esattamente felicissimo per Electronic Arts, fa sicuramente piacere che il publisher conosca bene le proprie priorità. A un’analisi superficiale si potrebbe credere che il problema dell’azienda sia la situazione disastrosa di Anthem, con giocatori che si sentono truffati e menate del genere. Altri utenti potrebbero pensare che il rischio più serio riguardi invece la direzione di Dragon Age 4, che a quanto pare si trova nello stesso inferno di Anthem. Leggendo invece su alcuni forum di discussione apprendiamo che è Battlefield V a non andare bene, essendo un prodotto nettamente inferiore rispetto al predecessore e del tutto privo di identità. Poi ci sono i governi, che danno la colpa a Battlefront 2 e al macello scaturito con loot box e amenità annesse.

La verità ragazzi, è che ognuno dirà ciò che vuole, ma solo Electronic Arts può sapere davvero come stanno le cose. E ha deciso di fare sul serio. E’ tempo di capelli.

Nella sua immensa saggezza, il publisher ha capito che era tempo di agire, e che continuare a temporeggiare non avrebbe portato a nulla di buono. Ricordiamoci infatti che Electronic Arts è quotata in Borsa, è necessario presentare stime e bilanci che sappiano rendere allegri gli investitori.
Ecco quindi l’arrivo in pompa magna di una nuova tecnologia per la gestione dei capelli. Ebbene sì, l’abbiamo attesa almeno quanto Half-Life 3, ma adesso è finalmente realtà. La strepitosa innovazione tecnologica di DICE ed Electronic Arts promette di cambiare il mondo del gaming per sempre. Per sempre. Nel senso che prima era in un modo, e adesso invece è in un altro modo. Minchia.

Electronic Arts va incontro alle richieste dei giocatori. Con i capelli.

Come ben sapete, Frostbite Engine è un motore grafico pensato prima di tutto per gli FPS. La stessa BioWare si è a lungo lamentata delle difficoltà incontrate nello sviluppo di Anthem e Dragon Age Inquisition, è un engine pensato per altro. Electronic Arts però ama le sfide impegnative, e ha pensato di investire otto euro nello sviluppo dell’avveniristica tecnologia che renderà i capelli così simili al reale.
E’ una scelta a nostro parere sensata: tutti sanno che negli sparatutto in soggettiva i capelli siano un elemento fondamentale del gameplay. Vengono utilizzati per mimetizzarsi, per lanciarli in faccia al nemico, per strangolare gli avversari da dietro, per lanciarsi da un palazzo all’altro improvvisando una fune e per costruire lacci per le scarpe di emergenza. Tutti questi elementi verranno ampiamente migliorati grazie alla nuova tecnologia di DICE.

Un dipendente di BioWare ha dichiarato:
Anthem ha certamente tanti problemi, e stiamo lavorando per risolverli. In occasione dell’E3 parleremo del nuovo negozio di Fort Tarsis dove potremo pettinare, tagliare e colorare i capelli del nostro Javelin. Sì, con un nuovo update aggiorneremo il design dei Javelin in modo che possano avere i capelli.
Parole forti, che riaprono le speranze per i giocatori di tutto il mondo, ancora scottati per le mancanze del prodotto. Ma come ben sappiamo i loot sono un problema tutto sommato marginale all’interno di un looter shooter, molto più rilevante è la gestione dei capelli, ed è giusto che Electronic Arts abbia operato la sua scelta.

anthem ranger electronic arts

Electronic Arts aggiungerà i capelli in tutti i propri videogame

Su Reddit c’è stato qualcuno – i soliti hater – che ha sbraitato contro il publisher in maniera francamente incomprensibile. Forse è invidia, forse sono soltanto degli ignoranti, forse certa gente non può che criticare le decisioni dei grandi del settore, c’è poco da fare. Ad ogni modo, l’argomentazione di questi signori è che Electronic Arts abbia voluto dar spazio alla nuova tecnologia dei capelli solo per distrarre la community dai problemi veri, una maniera di farsi pubblicità positiva in un momento in cui tutti i suoi videogame sembrano colare a picco. Ma è chiaro che si tratti solo di illazioni, sappiamo perfettamente che Electronic Arts è in ottima salute, e che i suoi giochi hanno un indice di gradimento tra i più elevati fra tutte le major del settore.
Il publisher non vuole distrarci né fare PR positivo: sta solo cercando di aprire la mente dei consumatori, spiegandogli quali siano le cose importanti. I capelli, per l’appunto.

E guardiamoli in movimento, questi capelli, apprezziamone il senso di libertà, la maniera in cui la chioma fluente sobbalza sotto il proprio peso in maniera realistica, una gestione della fisica straordinaria.
La prossima generazione sarà qualcosa di meraviglioso, godremo di capelli perfettamente integrati nei crani, peli che fluttuano leggeri nell’etere, riflessi e rifrazioni capaci di spremere anche una RTX 2080, con ovvi benefici su gameplay e divertimento. La perfezione.
Magari continueremo ad avere problemi con i loot, con le micro transazioni, con la censura, con l’ottimizzazione, con le loot box, con i Season Pass, con i DLC, con i crash, con i bug, con il fan service, con il peer to peer, con il politicamente corretto, con il doxing, con il crunch, con l’always online, con gli abbonamenti, con il cross play e col marketing ingannevole. Però avremo dei capelli assolutamente meravigliosi.

E scusate se è poco.