Si è risolta in maniera agrodolce la vergognosa controversia su Shenmue 3, videogame atteso per un ventennio da tantissimi appassionati, e finanziato alla fine attraverso una campagna Kickstarter da record.
Ricapitoliamo in breve il fattaccio (qui la storia approfondita): Yu Suzuki e Ys Net hanno lanciato una campagna di raccolta fondi per finanziare lo sviluppo del gioco, che sarebbe dovuto uscire nel 2017. Piattaforme previste PC Windows e PlayStation 4, sia in formato fisico che digitale. I giocatori PC hanno dato per scontato che lo store sarebbe stato Steam, più che altro per mancanza di reale competizione in termini qualitativi.
A seguito della campagna Kickstarter, lo sviluppatore ha spedito più email ai sostenitori, chiedendo quale versione preferissero ricevere. Le opzioni erano chiare: chiave digitale PSN, copia fisica PS4, chiave digitale Steam, copia fisica PC. I giocatori avrebbero potuto cambiare idea e piattaforma in qualsiasi momento, nessun vincolo.

L’ultima email è stata inviata pochi giorni prima dell’inizio dell’E3 2019, indicando sempre le solite piattaforme come opzioni.
Durante l’E3, lo sviluppatore ha annunciato che Shenmue 3 sarebbe diventato esclusiva temporale di Epic Games Store per un anno, rinviando quindi l’uscita sul negozio di Valve. Di conseguenza, la chiavi di attivazione per Steam sarebbero state convertite in chiavi per Epic Games Store. Si cancellava inoltre l’edizione su disco del gioco, che diventava solo una scatola con un codice di attivazione all’interno, da riscattare – indovinate un po’ – su Epic Games Store.
Inutile dire che i giocatori non hanno gradito questo improvviso cambio di programma, chi per motivi pratici, chi per motivi ideologici.

yu suzuki shenmue 3

Yu Suzuki, direttore di Shenmue 3 e creatore della serie

Nel primo caso si critica la qualità dell’Epic Store, nettamente inferiore a Steam (così come a GOG, Uplay e Origin) sotto qualsiasi punto di vista. Nel secondo si tratta di non appoggiare le politiche di Epic Games, in particolare l’acquisto sconsiderato di esclusive, che costringe gli utenti a utilizzare un client qualitativamente infimo.
Ci sono poi discorsi legati alla sicurezza, alla censura delle opinioni dei giocatori, all’impossibilità di contattare direttamente gli sviluppatori e tanto altro.
A prescindere dal motivo, i sostenitori che avevano contribuito su Kickstarter per avere il gioco su Steam, dovranno attendere un anno in più. Ed è paradossale.

Dopo la rumorosa ondata di proteste sulla pagina Kickstarter, su Reddit, sui forum, e dopo la copertura mediatica da parte di tantissimi content creator (incluso Yongyea) e blogger, Ys Net ha infine rilasciato un nuovo comunicato, in cui presenta le sue soluzioni per gli utenti che hanno finanziato Shenmue 3.

I contenuti aggiunti in Shenmue 3

In primis Ys Net ha voluto fare il punto della situazione, cosa che sarebbe stato opportuno fare parecchi mesi fa. L’azienda ha quindi pensato di farci sapere come abbia deciso spendere il denaro addizionale guadagnato dalle diverse partnership. Consideriamo infatti che il gioco era già stato ampiamente finanziato su Kickstarter, tra l’altro facendo segnare dei nuovi record per la piattaforma. Tecnicamente non sarebbe stato necessario trovare altri fondi, ma come ben sappiamo le cose sono andate diversamente.
Deep Silver sarà publisher di Shenmue 3, ed ha quindi contribuito con una somma non meglio definita. Altrettanto indefinita è la cifra pattuita con Epic Games per il contratto di esclusività temporale.

Questi soldi sono stati spesi per raggiungere alcuni stretch goal fissati dalla compagnia durante la campagna Kickstarter, che però non erano stati raggiunti con le sole donazioni. Andiamo a vedere cosa è stato aggiunto attraverso l’infografica ufficiale:

Shenmue 3 infographic stretch goals epic games

Infografica sugli stretch goal di Shenmue 3 raggiunti grazie alla collaborazione con Deep Silver ed Epic Games

Essenzialmente tutti gli stretch goal che risultano “unreached” ma al tempo stesso “implemented in the game” sono contenuti aggiunti in virtù dei nuovi finanziamenti ottenuti dai partner.
C’è parecchia roba in più rispetto a quanto inizialmente previsto. Sembra che in totale si parli di circa 1,7 milioni di dollari arrivati da Deep Silver ed Epic Games. In realtà non è una cifra di chissà che tipo, se pensiamo che la campagna Kickstarter di Shenmue 3, da sola, aveva permesso di raccogliere oltre 7 milioni di dollari. Valeva davvero la pena di fare incazzare così tanta gente e ottenere tutta questa pubblicità negativa per una somma del genere? Non possiamo che domandarcelo, ma non avremo alcuna risposta.

Le soluzioni per i sostenitori di Shenmue 3

Ad ogni modo, chiarito quali saranno i risultati prodotti dalle collaborazioni, Ys Net ha fatto sapere che i giocatori potranno nuovamente esprimere la propria preferenza e modificare il proprio ordine, scegliendo una delle seguenti opzioni:

  1. Edizione fisica PC: disco + chiave per Epic Games Store
  2. Edizione digitale PC: chiave per Epic Games Store
  3. Edizione fisica PS4: disco
  4. Edizione digitale PS4: chiave per PSN

Se nessuna di queste soluzioni risultasse adeguata, Ys Net assicura che provvederà a rimborsare i finanziatori. I dettagli saranno comunicati più avanti, ma è comunque una buona notizia, considerato che la stragrande maggioranza dei giocatori PC opterà appunto per questa soluzione, per poi acquistare – eventualmente – Shenmue 3 a distanza di un anno, su Steam.
Poi ci sono anche gli utenti più amareggiati, quelli che proprio non digeriscono il colpo basso dello sviluppatore, che per qualche dollaro in più ha deciso di vendersi a un negozio palesemente detestato dalla stragrande maggioranza del pubblico PC. Leggendo i commenti sembra infatti che in tantissimi non vogliano più avere a che fare col franchise, delusi dal comportamento di Suzuki.

Shenmue III

Lan Di sarà di nuovo il cattivo in Shenmue 3

Per quanto possa sembrare una reazione eccessiva, è giusto capire che Epic Store rappresenta al momento tutto ciò che non va nell’industria del gaming. E’ un’azienda che monetizza con pratiche predatorie e loot box, fino a trovarsi nei guai esattamente al pari di Electronic Arts, e portando più governi a rivedere le proprie posizioni in materia di gioco d’azzardo per tutelare i minori. Epic ha inoltre deciso di investire il proprio denaro non nel miglioramento del servizio offerto, ma nell’acquisto di esclusive, ignorando il consumatore. Sa di non poter competere con nessun altro store in termini qualitativi, dunque butta soldi in faccia al problema finché non si risolve da solo. Un atteggiamento che, dal mio personale punto di vista, rappresenta quanto di più malsano possa esistere nel mondo moderno.

Epic Games si occuperà di tutti i rimborsi di Shenmue 3

La cosa più interessante è forse il fatto che i rimborsi di Shenmue 3 non arriveranno né dallo sviluppatore (Ys Net), né dal publisher (ovvero Deep Silver). Sarà invece proprio Epic Games a restituire il denaro, di tasca propria, nonostante tecnicamente non debba nulla a nessuno. Quello che potrebbe apparire come uno slancio di bontà improvvisa, è in realtà una mossa molto intelligente da parte di Tim Sweeney. Andiamo a vedere cosa ha detto su Twitter.

“Epic Games pagherà il costo di tutti i rimborsi della campagna Kickstarter di Shenmue 3 causati dal passaggio ad Epic Games Store, in modo che i rimborsi stessi non vadano a ridurre i fondi di Ys Net per lo sviluppo del gioco.

Quando in futuro altri videogame diventeranno esclusive Epic, dopo aver promesso delle chiavi per altri store su PC, ci coordineremo con i colleghi degli altri store per assicurarci una disponibilità di chiavi in anticipo, o garantiremo dei rimborsi al momento dell’annuncio.”

Shenmue 3 non è il primo e non sarà l’ultimo

Il CEO dell’azienda sta lanciando un messaggio molto chiaro agli sviluppatori: venite da noi, lasciate perdere Steam. Abbattiamo la tassazione, passate dall’attuale 30% di Valve al nostro 12%. Vi paghiamo per il contratto di esclusività. Se poi i giocatori reagissero male perché odiano il nostro negozio non dovete preoccuparvi di nulla. Vi copriamo le spalle anche economicamente, proprio come abbiamo fatto con Shenmue 3.
Dalla prospettiva di uno sviluppatore o di un publisher è a dir poco allettante.

Epic Games non ha la minima intenzione di cambiare atteggiamento. Sta anzi cercando di tracciare un percorso chiaro, definendo delle linee guida per il futuro. L’azienda di Tim Sweeney sta dicendo che altri giochi finanziati dai fan e previsti per Steam diventeranno esclusive Epic, e che quindi l’atteggiamento anti consumatore non si arresterà. Anzi, possiamo presumere che le cose potranno solo peggiorare, considerato che, per come stanno attualmente, sia gli sviluppatori che i publisher si sentiranno economicamente protetti dalla buona e brava Epic Games.

Possiamo parlare di un’offerta vantaggiosa, possiamo parlare di corruzione, possiamo parlare di libero mercato, possiamo parlare di potere del denaro, possiamo parlare di capitalismo. In realtà possiamo dire tutto e il contrario di tutto, il punto è che ciascuno di voi dovrà trarre le proprie conclusioni e farsi un’opinione.

Personalmente so che, a distanza di 20 anni, Shenmue per me è morto. Ho sperato per tanto tempo nel ritorno di questo franchise, ma dopo quello che è successo preferisco davvero considerarla un’opera che resterà per sempre incompiuta. Chiederò un rimborso dei miei 175 dollari. Meglio questo, che lasciarsi disgustare dal comportamento di Suzuki e soci. Questo è il mio, personalissimo, punto di vista.