Come vi abbiamo riportato in un precedente articolo, ultimamente tantissimi giocatori di The Division 2 sono stati un tantino delusi dallo sviluppatore. Massive ha infatti deciso di non introdurre il matchmaking per Ore Buie, il primo raid da 8 giocatori, una decisione che ha tagliato fuori gran parte della player base. Come prevedibile la motivazione ufficiale è stata la difficoltà dell’evento stesso, che avrebbe reso impossibile arrivare alla vittoria con un gruppo casuale di giocatori.

A onor del vero, i primi tentativi sono stati interessanti. Il raid ha effettivamente una difficoltà piuttosto elevata, come si sperava che fosse. Inizialmente ci sono stati tanti problemi, ma nel giro di qualche giorno sono state trovate delle strategie efficaci per avere successo anche in presenza di qualche mancanza da parte dei giocatori.

Ad oggi, il problema più evidente riguarda il diverso livello di difficoltà tra la versione PC e quella console di The Division 2. I giocatori PS4 e Xbox One hanno incontrato infatti numerosi ostacoli in più, e il numero di gruppi capaci di vincere il raid su console è al momento piuttosto basso rispetto a quanto avviene su PC. Per questo motivo Ubisoft intende lavorare per modificare alcuni elementi e ridurre la difficoltà percepita.

Com’è facile intuire, la diversa difficoltà deriva dai controlli attraverso gamepad e dal framerate. Utilizzando un gamepad invece che mouse e tastiera, i giocatori console soffrono di una mira decisamente più imprecisa rispetto a quanto possibile su PC. Per questo motivo, gli scontri che richiedono di colpire punti molto specifici risultano più impegnativi, ed hanno un margine di errore notevolmente ridotto.

the division 2 raid

Ore Buie introduce loot unici in The Division 2

Altro problema è ovviamente il framerate, che su console è ancorato a 30 frame al secondo. Questo valore è uno standard che gli utenti console sono stati costretti ad accettare negli anni. Il gameplay viene peggiorato in maniera sensibile, la reattività dei controlli è inferiore, così come le possibilità di sopravvivenza nei giochi d’azione, tra cui naturalmente The Division 2.

Non è chiaro cosa Ubisoft intenda fare per risolvere i due problemi, ma ha assicurato che la difficoltà del raid verrà ridotta. Sappiamo che l’azienda sta valutando al momento delle alternative al matchmaking, cercando di andare incontro alla sommossa che si è sollevata su Reddit e Twitter. Sviluppatore e publisher hanno parlato di un “sistema automatico” che ci eviterà di utilizzare canali esterni per la formazione dei party, quali Discord o gli stessi forum di discussione.
Naturalmente il matchmaking è un sistema automatizzato, rientrerebbe nella descrizione, ma non sembra che Ubisoft voglia davvero tornare sui propri passi. L’ipotesi più plausibile è che invece voglia proporre qualcosa di diverso.

The Division 2: Ore buie chiedeva solo esperienza

Come alcuni di voi già sapranno, il primo raid di The Division 2 richiede un equipaggiamento di un certo tipo. Un gruppo che funziona può riuscire a vincere, certo, ma avere determinati pezzi aiuta tantissimo.
Attualmente ci sono party che, dopo aver preso la mano, su PC sono riusciti  a terminare l’intero raid in poco più di 20 minuti. E’ chiaro quindi che si tratti principalmente di setup corretto, esperienza e abilità.

Nello specifico, si consiglia di partecipare a Ore Buie con un livello il più possibile elevato. Avere 500 o 495 è del tutto irrilevante, cosa che non molti giocatori di The Division 2 hanno ancora compreso, purtroppo. Essenzialmente il sistema di attribuzione dei livelli lascia parecchio il tempo che trova, e non è indicativo dell’utilità o dell’efficacia dei diversi pezzi.

Cosa fondamentale sono invece talenti e statistiche. Oltre all’ovvio danno extra contro i nemici elite, per vincere il raid è opportuno aumentare il più possibile la resistenza agli effetti addizionali, in maniera tale da evitare malus che tendono a uccidere o a immobilizzarci. Il Damage Taken – da parte degli elite è a sua volta importante, occorre avere dei livelli di difesa sufficientemente elevati, senza però sacrificare troppo l’attacco.

Com’era facilmente prevedibile, anche l’utilizzo di un fucile d’assalto è praticamente necessario, o comunque molto importante per sfruttare l’attuale meta del gioco. The Division 2 al momento ha un chiaro sbilanciamento per le armi automatiche, in particolare per i fucili automatici. Se ne avete la possibilità montate mod con caricatore esteso, dato che certi boss possono venire colpiti solo per finestre di tempo molto limitate.

The Division 2 – Il matchmaking può arrivare

C’è un motivo se vi stiamo dando queste informazioni riguardo un setup consigliato. Pochi giorni di test, di tentativi e di esperienza hanno permesso alla community di farsi un’idea piuttosto chiara riguardo il raid. Il nuovo evento di The Division 2 può essere considerato impegnativo, ma non è affatto impossibile. Semplicemente richiede gente che sappia cosa sta facendo, e che sia vestita in maniera opportuna.
Non è vero che il matchmaking sarebbe stato controproducente. Ubisoft e Massive hanno semplicemente sbagliato. Se ci sono party che vincono in 23 minuti, significa che esisterebbero anche gruppi di gente a caso capaci di vincere in una, due ore. Non importa in quanto, sarebbero comunque capaci di vincere o di uccidere un boss. La scelta poi spetta al giocatore.

Lo sviluppatore ha preso una decisione del tutto arbitraria, tagliando fuori un grosso numero di utenti paganti e venendo meno alle promesse fatte durante la fase di marketing. Ciò significa pubblicità negativa, malcontento e blablabla.
Considerato che The Division 2 aveva già problemi non trascurabili, non è stata una mossa brillante. Ricordiamoci infatti che il gioco è già afflitto da un senso di progressione molto discutibile, per motivazioni praticamente opposte a quelle di Anthem. Se nel gioco BioWare non ci sono loot, in The Division 2 veniamo letteralmente sommersi di drop ad ogni assalto o Roccaforte. Peccato che alla fine non ci sia davvero nulla di utile.

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The Division 2 è molto solido, ma ci sono mancanze importanti

Il sistema di ricalibrazione è infatti complesso, costringe a un controllo costante di tutti gli oggetti ottenuti, perdite di tempo considerevoli tra una partita e l’altra e un inventario costantemente pieno. A questo aggiungiamo un elemento RNG molto punitivo, che rende estremamente improbabile riuscire a ottenere l’oggetto giusto che abbia anche i classici god roll. Personalmente credo di non aver modificato nessun pezzo del mio setup nelle ultime 20 ore di gioco. Non perché non ho ottenuto loot, ma perché nulla di quanto ottenuto era effettivamente utile. Il che è triste.

Alcuni giocatori sospettano che Ubisoft possa introdurre il matchmaking nel raid a circa un mese dal lancio, in maniera tale da accontentare la community dimostrando di ascoltare i consumatori. Mi auguro che questo possa essere vero, perché al momento il malcontento cresce, è sufficiente farsi un giro su Reddit per farsene un’idea.
The Division 2 è molto valido, ha bisogno solo di qualche affinamento e perfezionamento. Non roviniamo tutto, per cortesia.